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Cherokee
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I mwhwCherokee o mwiaTsalagi (pron. [ˈt͡ʃɛroki] o, meno consigliata, [t͡ʃeroˈki]cite-ref-4[4]; ᏣᎳᎩ, mwjwTsa-la-gi [tsalaɡi]~[t͡ʃalaki] o ᎠᏂᏴᏫᏯ, mwkgA-ni-yv-wi-ya, /ɐnijəwijɐ/ in mwlalingua cherokee) sono un popolo mwlqnativo americano del mwlgNord America che al tempo del mwlwprimo contatto con gli europei nel mwmaXVI secolo abitava nelle terre orientali e sud-orientali degli attuali mwmqStati Uniti d'America finché non fu costretto a spostarsi forzatamente nell'mwmgaltopiano d'Ozark negli anni 1838-39, nonostante le proteste del mwmwgenerale Wool, poi dimessosi, nonché da parte di intellettuali come mwnaRalph Waldo Emerson che scrisse personalmente una lettera al presidente mwnqVan Buren. I Cherokee erano una delle cosiddette mwngCinque tribù civilizzate.
Contents
• Arte
• Note
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Collocazione e denominazione
Negli Stati Uniti d'America ci sono tre nazioni distinte, riconosciute dal governo statunitense, che sono di retaggio Cherokee. Due delle mwogbande dei nativi Cherokee riconosciuti dal governo statunitense (per un totale più di 250.000 persone) hanno la sede a mwowTahlequah, mwpaOklahoma (la mwpqNazione Cherokee ed anche la mwpgUnited Keetoowah Band) e un'altra ha la sede a Cherokee, mwpwCarolina del Nord (la mwqaEastern Band). Altre mwqqtribù riconosciute solo dai loro propri Stati si trovano in mwqgGeorgia, mwqwMissouri (la 'Northern Cherokee of the Old Louisiana Territory') e mwraAlabama. Altre organizzazioni cherokee non riconosciute si trovano in mwrqArkansas, mwrgMissouri e mwrwTennessee.
Un mwsqdocumentario di KJRH-TV del mwsg1984, "mwswSpirit of the Fire" (it: mwtaSpirito del Fuoco) indagava sulla storia dei Cherokee e sulle loro cerimonie e rituali tradizionali praticati e preservati anche dopo il loro arrivo in Oklahoma. Redbird Smith fu un eminente membro del popolo Cherokee e contribuì a rivitalizzarne la cultura a partire dai primi anni del mwtqXX secolo. Le principali danze cerimoniali dei Cherokee sono sette.
Il termine "Cherokee" può essere dovuto al nome della mwtwlingua cherokee, "Tsalagi" (ᏣᎳᎩ), passato foneticamente al mwuaportoghese (o più probabilmente ad un dialetto mwuqbarranquenho, visto che mwugHernando de Soto era dell'mwuwEstremadura) come mwvachalaque, al francese come mwvqcheraqui e all'inglese come mwvgcherokee.
Prima del "mwwaTrail of Tears" vi erano tre dialetti di Cherokee, fra essi due non avevano il suono della "r". Oggi i due dialetti di cherokee non contengono nessun suono simile alla "r" e così la parola mwwqcherokee, quando viene pronunciata dai parlanti nativi è espressa come Tsa-la-gi (pronunciata Già-la-ghi o Cia-la-ghi), dato che questi suoni assomigliano molto a quelli del termine "cherokee" nella loro lingua materna. Un gruppo di Cherokee del Sud parlava un dialetto locale in cui era presente anche un suono "r" molto pronunciato, derivante probabilmente dai contatti con gli europei (sia francesi che spagnoli) in Georgia ed Alabama durante i primi anni del mwwgXVIII secolo. L'antico dialetto mwwwA-ni-ku-ta-ni ed altri dialetti dell'Oklahoma non contengono infatti nessun suono di tipo "r".
Il termine "Cherokee" è una parola mutuata dalla lingua commerciale dei mwxqChoctaw e deriva precisamente dalla parola "Cia-la-ki" che significa "coloro che vivono sulle montagne" o "coloro che vivono nelle caverne". Il nome con cui inizialmente i Cherokee definivano sé stessi era mwxgA-ni-yv-wi-ya (ovvero "le persone"). Comunque i moderni Cherokee definiscono loro stessi Cherokee o Tsalagi.
Linguaggio e sistema di scrittura
I Cherokee parlano una lingua irochese che è mwzwpolisintetica e viene scritta tramite un mwaasillabario inventato da mwaqSequoyah nel XIX secolo. Oggi si ritiene che sia esistito un sillabario più antico precedente a quello di Sequoyah che può aver ispirato il suo lavoro. Essa possiede una morfologia verbale estremamente complessa, poiché i verbi cherokee, tenendo conto di tutte le combinazioni possibili degli affissi, possono avere ben 21.262 forme flesse ciascuno.
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Miti e leggende
mwdaMalinowski definì il mwdqmito come una realtà vissuta, accaduta in tempi primordiali e che perdura tanto da influenzare il mondo e i destini umani.cite-ref-5[5]
Tra i Cherokee, così come in tutte le mwewetnie indiane, non esistono fratture tra i vari aspetti del comportamento umano, anzi vi è una correlazione fra mwfareligione, mwfqarte, mwfgscienza, mwfwpolitica. Il mito è necessario proprio come collante culturale, quando descrive le origini del mondo, dei mwgariti mwgqsacri, delle arti, e delle attività quotidiane.cite-ref-6[6] Quindi i miti fondamentali riguardano il tema della mwhgcreazione, la nascita della mwhwconoscenza, i fenomeni del mwiacielo e gli eventi naturali (mwiqstagioni, mwignotti, mwiwgiorni, mwjapiogge, ecc.), la mwjqmorte e l'mwjgaldilà.
I temi cari ai Cherokee sono evidenziati nel racconto "La figlia del Sole" in cui emergono argomenti presenti in tutta la mitologia mwkaastrale indiana, come il conflitto tra mwkqSole-mwkgdonna e mwkwLuna-mwlauomo, rispettivamente sorella e fratello, il ruolo ambiguo del Sole donatore di mwlqluce ma anche di mwlgbuio, di mwlwvita e di mwmamorte.
Sono presenti insegnamenti sull'origine delle mwmgabitudini e dei mwmwcomportamenti come per esempio la trasformazione del mwnaserpente a sonagli da essere impetuoso a rettile calmo, o il valore propedeutico-spirituale della mwnqdanza, tale da incantare e rasserenare persino una mwngdivinità.
In altri racconti mitologici, come "L'uomo del ghiaccio", i Cherokee mwoaantropomorfizzano i fenomeni naturali assegnando loro sembianze di uomini anziani e saggi, in grado di intervenire per risolvere i problemi impellenti. Anche fenomeni angosciosi come i decessi improvvisi per malattie rare, sconosciute agli sciamani, trovano spiegazione in figure mitologiche come il mwoqdemone dal dito di ferro.cite-ref-7[7]
Tra le credenze in uso presso i Cherokee, vi è quella di utilizzare il cordone ombelicale del neonato, a fini propiziatori; nel caso di un figlio maschio, il cordone viene appeso su un albero, affinché il nascituro diventi, da grande, un cacciatore; se la madre partorisce una femmina, il cordone viene seppellito sotto un mortaio, augurandosi che da grande impari a preparare bene il pane.cite-ref-8[8]
Infine, alcune leggende Cherokee riconducono l'origine della cultura e del popolo Cherokee all'mwraammasso stellare delle Pleiadi.
Arte
L'arte si può suddividere in alcuni periodi:cite-ref-9[9]
• Periodo litico: denominato anche paleoindiano, ha lasciato tracce con resti di pietra levigata e scheggiata oltre al passaggio di elementi mwtqmagico-mwtgsciamanici in mwtwreligiosi-sciamanici;
• Periodo delle foreste;
• Adena (mwwqIX secolo a.C.-mwwgIII secolo a.C.): i mwwwmounds, ossia grandi costruzioni dalla forma variegata eretti come mwxasepolcri collettivi oppure raffiguranti uccelli stilizzati, avevano uno scopo cimiteriale. Era già presente il mwxqcalumet raffigurato e scolpito in vari punti del mounds;
• Hopewell (III secolo a.C.-mwxw800 d.C.): i mwyamounds diventano più complessi e si sono ritrovati resti di ornamenti, incisioni su mwyqconchiglie, mwygstatuette di mwywterracotta antropomorfe e decorazioni mwzapittoriche;
• Mississippi:
• Temple Mound 1 (mw0a900-mw0q1200 d.C.): è la fase "rinascimentale" per i Cherokee, nella quale i mw0gmounds vengono utilizzati come mw0wtempli. Nelle decorazione appare il motivo dell'uomo-falco, del serpente alato e dell'orso. Migliora la qualità delle coppe e delle ceramiche. Si sviluppano statuette di antenati e pipe raffiguranti animali simbolici;
• Temple Mound 2 (1200-mw1q1700 d.C.): intorno al 1200 i motivi, le tecniche conoscono un forte sviluppo culminate nel "Complesso del Cerimoniale" che richiedeva abiti particolari, decorati e arricchiti di perline e di penne, maschere e sculture di legno;
• Periodo recente (mw1wXVIII fino ad oggi): i contatti con "l'uomo bianco" alterano l'evoluzione artistica. Si producono maschere a sfondo religioso e caricaturale. Continua la produzione di pipe e l'acconciatura di mw2apelli decorate. Spiccano i canestri di legno e gli abiti con aculei di porcospino. Si introduce la lavorazione dell'mw2qargento con placchette inserite su cinture.
Note
cite-note-slate-com-11. mw4a(mw4qmw4gEN) Gregory D. Smithers, mw4wmw5aWhy Do So Many Americans Think They Have Cherokee Blood?, su mw5qslate.com, 1º ottobre 2015. mw5gURL consultato il 24 aprile 2017.
cite-note-22. Minges, Patrick, mw6gmw6wMiddle and Valley Towns in Western North Carolina. mw7aArchiviato il 22 novembre 2010 in mw7qInternet Archive. mw7wCherokee Prayer Initiative Journal. 1999 (riportato l'11 giugno 2010)
cite-note-census-33. mw9q(mw9gmw9wEN) mw-amw-qAmerican FactFinder, su mw-gfactfinder.census.gov, 2014. mw-wURL consultato il 24 aprile 2017 mw-a(archiviato dall'mw-qurl originale l'11 settembre 2013). mw-w«Community Facts (Georgia), 2014 American Community Survey, Demographic and Housing Estimates (Age, Sex, Race, Households and Housing, ...)»
cite-note-44. ↑ mwaqmmwaqqLuciano Canepari, mwaqumwaqyCherokee, in mwaqcmwaqgIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwaqkISBNmwaqo 88-08-09344-1.
cite-note-55. ↑ "Myth in primitive Psycology" di Bronislaw Malinowski, Londra, 1926
cite-note-66. ↑ "Miti e leggende degli Indiani d'America" di Giovanni Pizza, Newton&Compton, Roma, 1996 ("Introduzione", pagg. 7 e 10)
cite-note-77. ↑ Luca Barbieri, mwarumwaryIl demone dal dito di ferro.
cite-note-88. ↑ mwaroJames Frazer, mwarsIl ramo d'oro, Newton&Compton, Roma 1992, pag. 62 (cap. "La magia simpatica")
cite-note-99. ↑ Gabriel Mandel, mwar8Arte Etnica, A. Mondadori, Milano, 2001, pag. 138
Bibliografia
• mwasmJ. Mooney, Myths of the Cherokee, 19th Annual Report, Washington, Bureau of American Ethnology, 1919.
• mwasuA. Marriott, American Indian Mythology, New York, 1968.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cherokee
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itCherokee, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAdamaria Marenzi, CHEROKEE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefdizionario-di-storiacherokee, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Cherokee, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Cherokee, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwataDizionario generale Cherokee Italiano - Cherokee, su dejudicibus.it. URL consultato il 1º maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2006).
• mwati(EN) La Nazione Cherokee, su cherokee.org.
• mwatq(EN) La banda United Keetoowah, su unitedkeetoowahband.org.
• mwatyCapitolo di Noam Chomsky, intitolato "I Cherokee, troppo civili per vivere", tratto dal libro Anno 501 la conquista continua, su tmcrew.org.
• mwatgSequoyah, guerriero tipografo, su socialdesignzine.aiap.it. URL consultato l'11 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2006).
• mwatoBiografia di Sequoyah, su indianiamericani.it. URL consultato il 13 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2013).